il nostro esperto risponde
Quali effetti collaterali può provocare la terapia del dolore e cosa si puòfare per controllarli?
Risponde il dott. Paolo Grossi
Leggi articoloil nostro esperto risponde
Quali effetti collaterali può provocare la terapia del dolore e cosa si puòfare per controllarli?
Risponde il dott. Paolo Grossi:
I farmaci per la terapia del dolore sono estremamente potenti ed è giusto che lo siano perchè il trattamento del dolore deve essere decisivo, incisivo e deve essere risolutivo. E’ chiaro che questi farmaci vanno dosati nella maniera più opportuna, specialmente gli oppiacei, perchè ogni individuo è molto rispondente a determinati farmaci e meno rispondente ad altri. Questo però vuol dire che il paziente deve essere seguito molto da vicino, non solo con dei farmaci, ma con una cura particolare dell’individuo in se’; quindi una valutazione precisa di quelle che sono le sue esigenze e anche del suo dolore.
Quindi gli effetti collaterali sono dipendenti dal grado di precisione con il quale riusciamo a mirare la malattia; i farmaci oppiacei sono quelli che normalmente possono dare stipsi, fenomeni di relativa insufficenza respiratoria, ma a dosaggi veramente alti. Questo è il terrore che ha sempre condizionato l’uso dei narcotici e degli oppiacei. E’ da sfatare tutto ciò perchè con una titolazione adeguata si riesce ad ottenere un ottimo risultato dal punto di vista farmacologico e clinico con un minimo di effetti collaterali. Molte volte sono quasi più pericolosi gli effetti collaterali legati ad un uso sproporzionato di farmaci antiinfiammatori non steroidei o steroidei per un lungo periodo d’azione.
Stampa l'articolo






